Una testimonianza quella della Gabanelli. Lei ci invita a lottare e sudare, perché altrimenti non puoi arrivare a fare ciò che ti piace. Sono d’accordo non mi piacciono le scuse né i piagnistei devi impegnarti per riuscire. Certo però non possiamo generalizzare, non sono tutti la Gabanelli, ed è vero anche che moltissimi italiani restano precari fino ai 40/45 oppure devono lavorare in ruoli che probabilmente non farebbero. La situazione in Italia da 30 anni almeno si è incancrenita per governi incapaci, e l’esplosione del numero dei laureati. Tutti laureati con una concorrenza stratosferica e se invece cerchi un idraulico o un muratore, pagato a peso d’oro, ti mettono in lista d’attesa, sempre se vengono. Allo stesso tempo infatti abbiamo la fuga dei cervelli, perché visto lo scarso interesse per la meritocrazia in Italia, i posti diventano ancora meno. Tantissime professioni sono in mano a vere e proprie caste.
Al link che segue il lin intervista della Gabanelli
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